giovedì 8 aprile 2010

titolo opzionale

avevo scordato il titolo: avendo copiato la nota direttamente da aNobii è comprensibile, magari non scusabile.

Laura Tosi, la fiaba letteraria inglese

Dunque, prima di venire ai difetti: buono.

Difetti. Come gran parte dei testi di questo tipo la revisione è stata meno accurata man mano che passavano le pagine. Verso la fine, esempio esplicativo, chiama le suffragiste suffragette. Errore che non aveva fatto nel resto del libro.
Per il resto, fatta la tara della passione moderna per una certa spocchiosità nei confronti delle interpretazioni complessive e una sostanziale incomprensione per l'opera di Bettelheim sulla fiaba, è un testo estremamente interessante, volto a rendere chiaro il nesso che, anche nella fiaba, o meglio sulle tematiche fiabesche, si è istaurato fra la contemporaneità e l'epoca vittoriana in inghilterra e in generale nella cultura in inglese.
(Basti pensare alle storie di fate che Gaiman, autore certamente inglese, ha introdotto nell'universo DC o all'ultimo film di Tim Burton su Alice, tanto per citare due esempi non presenti nel libro e che con il libro hanno scarsa attinenza). Il problema, caso mai, è che un'opera del genere riesce ad essere poco più che introduttiva, visto che suggerisce connessioni fra due periodi che abbracciano entrambi svariati decenni. Connessioni che andrebbero approfondite, anche tenendo conto che in realtà entrambe le epoche sono tutt'altro che omogenee. Cmq una bella lettura.

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