domenica 20 aprile 2008

invisibili

È un po' di giorni che sono depresso.
E ci credo, direte voi.
Fatto sta che dopo giorni e giorni di cose lasciate li ad attendere i risultati sono stati più che deludenti.
Il fatto è che ce lo aspettavamo, c'è poco da girarci intorno. È fin da Venezia che ce lo aspettavamo.
Troppi strappi, troppe accelerazioni, troppa gente lasciata per strada alla rincorsa di chissà quale scorciatoia risolutiva.
Credo sia giunto il momento di sedersi un attimo a riflettere.
Io, intanto, per recuperare un po' ricomincio a scrivere di cose mie.
Tra le poche cose che sono riuscito a leggere in questi giorni c'è la miniserie (o meglio, le tre miniserie) degli invisibili, una delle opere più interessanti di Grant Morrison.
Il pretesto narrativo, la domanda da cui parte la storia è semplice: Immagina se... tutte le fantasie paranoiche, tutte le teorie del complotto, tutte le presunte coperture e i depistaggi del governo, ogni singola incredibile storia dei giornali scandalistici... fosse tutto vero.
Ovviamente non alla lettera.
Come sarebbe? La risposta, per niente scontata è: un gioco.
Ovviamente non vi svelo di più, la lettura e la scoperta meritano.
C'è una grande lotta sotterranea nel mondo, tra due gruppi.
L'ordine e il caos. Gli agenti terreni della chiesa esteriore e dell'accademia invisibile.
La storia, per altro con passaggi abbastanza cupi, si srotola attorno a un gruppo di personaggi.
Dalle loro azioni, spesso estreme, e dai loro dialoghi, per lo più sul senso profondo della loro azioni prende corpo e, per come la vedo io, si disvela poco a poco. Dipende dalla familiarità che si ha con questo tipo di trame.
I testi passano pian piano da una modulazione sloganistica (dalla quale ho preso maree di citazioni, ovvio) a una maggior complessità che si interroga, in fondo, sulle tematiche classiche di Morrison, Cos'è la realtà che ci circonda, cosa guida le nostre vite, quali sono i nostri spazi di libertà nel mondo.
Non malaccio.
I personaggi. Gli Invisibili, sostanzialmente, perché gli altri, con poche eccezioni, nella logica della loro stessa fede, sono formiche, fuchi, ingranaggi.
Allora, dicevamo, la scelta è chiara: libertà senza confini o eterno controllo. Invece è: non hai nessuna scelta: libertà senza confini oppure eterno controllo.
A posteriori un indizio.
Allora: gli invisibili.
Ve li presento così come sono presentati, la storia vuole che non tocchi gli intermezzi, che saranno chiari solo dopo 10, 20 episodi.
Dane McGowan: adolescente sottoproletario di Liverpool, avviato a passi da gigante lungo la china che dal teppismo porta alla galera e alla morte, magari passando per la droga.
Dotato psichicamente è,a sentire alcuni, il budda del nostro tempo, a patto che sopravviva fino a quel momento. Vedremo come. La prima parte della storia riguarda la sua iniziazione come Jack Frost.
King Mob. Scoprire il suo nome sarà interessante. In un primo tempo si penserà che è Gideon Stargrave, personaggio di alcuni bestsellers e avventuriero multi-dimensionale. Più credibilmente, anche per quell'universo li (e malgrado sappiamo che può passare da un universo all'altro) Kirk Morrison, lo scrittore che con quei libri ha fatto buoni soldi.
Ma Kirk Morrison è uno pseudonimo e alcuni chiamano King Mob Gideon. Scoprite la verità.
Mago quantistico, assassino (di quella che sembrerebbe una setta derivante dagli asciscian) è forse il personaggio principale della storia, il riflesso dell'autore e che con la storia cambia, almeno esteriormente.
Tom O'Bedlam, pazzo, barbone e mago più potente del nostro tempo. Tornerà qua e la nella storia.
Ragger Robin, telepate, pazza, viaggiatrice del tempo. Altro personaggio centrale.
Dire di più rivelerebbe il contenuto di almeno 2 albi.
Boy, ex poliziotta newyorkese. Nessun potere. Anche qui dire di più rivelerebbe un intero volume.
Lord Fanny. Travestito brasiliano, erede di una lunga dinastia di Bruje (ma di naualli, le sue origini sono messicane. Sta parola non lo so neppure se è vera, l'ho trovata li. L'unico errore che ho ritrovato nella storia è che hanno messo una piramide di Tikal a Teotihuacan. Errore tipico del fumetto americano, ma non solo.) La storia della sua formazione è forse la parte più bella dell'intera opera.
Il fantasma temporale del marchese DeSade. Aggiungere altro sarebbe inutile, no?
Jim Crow, rapper pagano, cavallo e avatar terreno di PapaGuadhe. La morte.
Stupendo.
Mason, multimiliardario, inventore, la sua intuizione è stata sviluppata da un'esperienza di illuminazione nella preadolescenza (i personaggi a volte citano le sue descrizioni dei film come metafore dell'azione che stanno per compiere).

Mr Six e la sua squadra. Mr Six è uno dei maestri di King Mob, è anche un agente sempre vestito come un fanatico degli anni 70, di una squadra paranormale. Un po' a metà tra mr Steele e Jerry Cornelius (Moorkock è un'influenza riconoscibilissima dell'opera)
Edit, aristocratica inglese che incarna lo spirito dei primi del secolo xx (un po' alla Edith Warton)
scoperta sessuale e libertà. Amore segreto (almeno a quanto pensa lui, di Tom O'Bedlam). Ce ne sarebbero altri.
Cattivi di una qualche importanza.
Orlando, uno dei demoni senza carne fuggito dal mictlan. Assassino di una qualche potenza.
Sir Miles, agente terreno per quello che riguarda l'Inghilterra della chiesa esteriore. Per il resto sembra il personaggio classico dei complotti massonici.
Il resto lo lascio alla lettura. Sempre che ne abbiate voglia.

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