venerdì 15 febbraio 2008

tempestosa

Sono un uomo pieno di pregiudizi. La cosa più fastidiosa di questo affastellarsi e stratificarsi di partiti presi e di a priori molto poco filosofici è che spesso si rivelano fondati.
Beh, tre cose, cominciamo dalla prima.
Dopo che tipo ogni volta che avviavo iTunes quando ero connesso mi ricordava che c'era una nuova, sfavillante, versione disponibile e che io ero tipo l'unico sul pianeta che non aveva ancora approfittato di questa stupenda occasione mi sono deciso e ho scaricato e istallato, dicendo tra me e me -e che cazzo, ormai i buchi più rilevanti li avranno tappati-
probabilmente ero ubriaco oppure molto stanco (poi viene la parte due) e mi sono dimenticato che oramai la differenza fra la microsoft e la apple sta nel fatto che la seconda ha oggettivamente un logo molto più bello.
Per il resto fanno a gara a chi distribuisce software più ingombrante e difettoso e infatti sta nuova versione, a differenza della vecchia, funziona poco e male, entra in conflitto con più o meno tutto quello che ho nel computer ecc.
Cosa che la precedente aveva smesso di fare da poco, tra l'altro.
Visto che il programma ha, più o meno, le funzioni che mi servono di più ed è, almeno dal mio punto di vista, il più adatto ai miei bisogni sto prendendo in considerazione la possibilità di non rimpiazzarlo con qualche cosa presa in rete, che magari legge anche i 20.000 formati audio che questo non sa neppure che esistono e che mi costerà qualche ora ad apprendere come farci tutte le cose che faccio con questo.
Ci penso ancora su, fino al prossimo conflitto software.
Ero stanco, dicevo.
È un po' di giorni che dormo poco e male, quindi ieri sera, approfittando del fatto che avevo un po' di tempo, mi sono fatto un paio di bicchieri di vino in più (si chiama uso responsabile delle sostanze) e sono andato a letto verso mezzanotte, senza aver guardato né telegiornali né altre puttanate del genere fin dal tg3.
Le otto ore successive, con più d'un risveglio, le ho passate ad elaborare una complessa trama fantasy (il fantasy è uno dei medi narrativi più colmi di simbolico), sufficiente ad almeno 3 romanzi, in cui ho sviscerato un bel po' di roba seppellita nel mio inconscio (o quello che è, secondo le teorie del momento).
Mi ha lasciato molto su cui riflettere, compreso il fatto che se fossi uno scrittore vero passerei i prossimi 4 o 5 giorni a sgrossare la trama.
Visto che invece non sono uno scrittore vero penso che riparerò lo sciacquone, organizzerò la logistica per l'iniziativa politica di stasera e scorrazzerò per l'Umbria mia moglie.
Che è più o meno quello che mi rimproverava ilo mio inconscio, ad una prima analisi superficiale.
Spero che scavando più a fondo ci sia dell'altro.
Cmq stamattina, svegliandomi ancora una volta, deciso che stavolta era inutile riaddormentarmi, poiché uno sbocco nella trama c'era e adesso mi serviva più rifletterci sopra che andare avanti ho messo su Stormbringer, dei Deep Purple.
Avete presente quando sentite un album che ogni due per tre vi vene in mente -cazzo, sto riff è tra i più abusati delle storia- oppure -sto attacco l'avrò sentito in almeno 15.000 pezzi-?
Beh, peccato che tutta sta robba de pantere, vergini di norimberga, metallica e pippe varie non è che se le sono inventate loro.
Le copiano (o reinterpretano, scegliete voi) proprio da 5 o 6 album dei Deep Purple che sono fra i più saccheggiati che io conosca. ovviamente non è che loro non l'avessero preso da nessuna parte, la storia del blues e del rock 'n' roll è piena di cose saccheggiate.
Sarà per questo che Stormbringer lo riascolto, di tanto in tanto, mentre con un sacco di metal ho un'iperproduzione di latte ai cojoni che la metà basta?
Boh, chiudiamola co' 'sta domanda. Vado a riparare lo sciacquone e magari anche a buttar giù la trama.

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