sabato 15 marzo 2008

alieni

Sarò un alieno, ma nulla mi toglie dalla testa che nella nostra realtà, foss'anche il nostro un universo completamente probabilistico, il principio d'autorità non dimostra nulla.
Mi rendo conto che per svariati secoli è servito a strappare il consenso sulle più incredibili teorie, ma io ero rimasto che erano già svariati secoli che le cose per essere vere dovevi dimostrarle, non bastava che l'avesse detto tizio o caio.
In circoli piuttosto ristretti, evidentemente.
Quello che è certo è che dietro il riaffermarsi del principio di autorità ci sarà anche un disegno intelligente, ma non è sull'intelligenza che fa presa.
Ma bando alle ciance. Non è per annoiarvi con i fondamenti della conoscenza che sto qui.
Sto qui per annoiarvi con qualche aneddoto e qualche considerazione sulla musica (e poco più)
Riprendo più o meno da dove avevo lasciato.
A me, invece, il funk non è che abbia mai preso più di tanto. O meglio, non è che fosse il "genere!" che andavo a cercare.
Quindi, quando ho visto una bella stesa di album di Bobby Bland ho pensato "e a me...?".
Però il tizio non è funk (qualsiasi cosa voglia dire) e questo anche un cervello svalvolato come il mio non dovrebbe metterci tanto a ricordarselo.
Inoltre con copertine come questa, oltre che farti venire voglia di fregargli la camicia, come fai a non prenderlo?
Incidentalmente però, in biblioteca non te la danno la copertina. Se la tengono loro.
Inoltre io mi sono preso Ask me 'bout nothing (but the blues), che comunque ha una signora copertina, per altri sensi e oltre tutto dimostra, per lo meno che: 1. se qualcosa ti incuriosisce, qualunque sia la ragione, è una buona ragione; 2. la miglior sanzione per un giudizio affrettato è che si punisce da se; 3. non c'è un cazzo da fare, di gente che suona da dio ce n'è sempre svariati stai.
Perché questo (e altri, non vi annoierò coi titoli) è un signor album.


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