mercoledì 19 marzo 2008

È Morto Arthur Clarke

Aveva 90 anni, ce lo aspettavamo da un momento all'altro, ma è sempre e comunque una grande perdita per la Fantascienza. E per la letteratura tutta.
Era conosciuto più che altro per la sceneggiatura di 2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrik.
Ne trasse poi un romanzo (e dei sequel) molto bello.
La storia che ispirò il tutto è un racconto, relativamente breve, "la Sentinella" che si svolge, in realtà, prima del film.
Vediamo, arrivati nel lontano, oramai nel passato, 2001, il monolite sulla Luna la cui scoperta è il fulcro del film.
Il monolite viene scoperto nel racconto. È un allarme. Sta li a dire "sono arrivati sulla Luna."
Ovviamente la sua produzione è ben più ampia, quasi sconfinata, ed è, per lo più, di alto valore letterario.
Ma illustrare la varietà dei temi sarebbe lungo e già mi rimproverano per la lunghezza dei miei post.
Mi limiterò, quindi, a quelli che io considero i temi centrali di questo libro e film.
Intanto la cura per l'attendibilità scientifica che Clarke metteva nei suoi romanzi. Fin dove possiamo spingerci? Quali sono i nostri limiti, se limiti abbiamo?
Lo sviluppo intrapreso dalla nostra cultura è connaturato in noi? È indirizzabile, controllabile?
C'è qualcuno la fuori? Ha qualche interesse per noi? Siamo in grado di capirlo?
Qual'è il limite dell'intelligenza? Cosa possiamo chiamare "vita"?
Per un solo libro mi pare molto.
Quindi: è morto Arthur Clarke. Ci mancherà.

ps incidentalmente era anche uno scienziato e propose, in un articolo intitolato
"Possono le stazioni razzo fornire una copertura radio mondiale?", pubblicato su Wireless World nel 1945, l'idea che ha dato vita al fatto che la fascia orbitale che, non a caso, abbiamo denominato fascia di Clarke sia piena di satelliti che rimpallano da una parte all'altra del mondo le nostre telecomunicazioni.
Io continuo a credere, comunque, che il suo contributo maggiore allo sviluppo della specie siano le sue opere letterarie e non Sky.

pps riapro il post per una citazione "Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia".

1 commento:

zambrius ha detto...

L'ultima citazione è per me grandemente consolante: l'ho sempre pensato, da quando, da bambino, cercavo di fare uscire gli omini e le donnine da dentro la tv.